Giordania: trovare nell'educazione leadership e motivazione
25 maggio 2015

Il JC:HEM offre a studenti a Amman dei corsi in Servizio alla Comunità Giordana, dove possono studiare inglese, formazione degli insegnanti, gestione e sviluppo di comunità, protezione dei minori e altre materie. (Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati)
Avevo perso del tutto la speranza ed ero depresso. Ma sento che questa opportunità mi ha cambiato la vita; avere una seconda occasione per completare i miei studi. Ho iniziato a capire che la vita ha in serbo molte opportunità, non soltanto per me, ma per il miglioramento dell'umanità.
Amman, 25 maggio 2015 – Quando sono arrivato in Giordania, non conoscevo nessuno. Sono cresciuto in Darfur, Sudan; a 15 anni sono andato nella capitale Khartoum e ho studiato lì per otto anni. Nel 2012, ho deciso di partire a causa dei problemi di sicurezza con il governo sudanese. Sono partito da solo e poi la mia famiglia mi ha raggiunto.

Mi chiamo Ismail Haroun, ho 26 anni e vivo in Giordania da 3 anni. Vivo con la mia famiglia – la mia matrigna, il mio fratellastro e la mia sorellastra. Il giorno che sono arrivato, sono rimasto bloccato all'aeroporto 24 ore a causa di problemi di sicurezza con il governo giordano. Hanno sequestrato il mio passaporto, così non sono potuto andare in un albergo.

Ho preso un taxi dall'aeroporto e ho chiesto al tassista di aiutarmi a trovare qualche mio connazionale. Mi ha portato in città, dove ho trovato un uomo del Sudan orientale e quel giorno mi ha ospitato lui. Mi hanno accompagnato all'UNHCR per registrarmi e mi hanno fatto vedere la città. Da lì, ho iniziato la mia vita in Giordania. Sei mesi dopo, sono stato riconosciuto rifugiato e ho avuto indietro il mio passaporto.

Ci sono sempre i pro e i contro; ci sono sempre due facce della medaglia. Il mio primo anno in Giordania ho vissuto uno shock culturale. Era difficile capire la lingua, farsi degli amici, orientarmi in città. Con il tempo, ho imparato come imitare l'accento e adattarmi alla cultura e le cose sono diventate più facili. C'erano alcune persone fidate, che potevano essere d'aiuto per trovare un lavoro o affittare una casa. Le politiche in Giordania hanno reso difficile trovare lavoro e ancor più difficile trovare un impiego che lasci il tempo di studiare o di svolgere altre attività. Mi pagavano poco rispetto al lavoro che facevo, ma avevo paura di parlarne perché temevo di non essere pagato affatto.

Istruzione. Iniziare a studiare è stata la parte più interessante del mio soggiorno in Giordania. All'inizio, studiavo al centro del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati di Ashrafieh. Ho incontrato buoni amici di diverse nazionalità, non solo giordani o sudanesi, ma anche altri rifugiati iracheni, siriani e somali.

Adesso sto studiando nel corso di laurea in studi umanistici del programma di studio online Jesuit Commons: Higher Education at the Margins. Sono migliorato molto, specialmente in inglese. Il programma mi ha ispirato per pensare alla vita in modo diverso. Quando ho lasciato il college – ho studiato un anno e mezzo in Sudan – pensavo di aver finito con gli studi. Avevo perso del tutto la speranza ed ero depresso. Ma sento che questa opportunità mi ha cambiato la vita; avere una seconda occasione per completare i miei studi. Ho iniziato a capire che la vita ha in serbo molte opportunità, non soltanto per me, ma per il miglioramento dell'umanità.

La leadership non è una cosa facile, ma è molto più facile quando si capiscono gli strumenti e il metodo per essere un leader. Il corso di laurea insegna alle persone come mettere in pratica quello che stanno studiando, specialmente la risoluzione dei conflitti, le competenze di leadership e di comunicazione. Ad esempio, a volte ho difficoltà a mandare un messaggio ad alcuni gruppi di persone, perché persone diverse hanno modi diversi di comunicare. Il corso di comunicazione interpersonale mi ha veramente aiutato a distinguere quando e come utilizzare modi di comunicazione diversi nelle diverse situazioni. Ora sono un leader della mia comunità e ho iniziare a difendere la causa dei più vulnerabili nella mia comunità, grazie a quello che ho imparato.

Questo corso ispira gli studenti a cambiare le cose attorno a loro, a trasformare le loro idee e condividerle con le comunità per risolvere conflitti e dispute. La cosa più importante del corso, secondo me, è che dà speranza attraverso l'esempio. Quando incontro persone che hanno perso la speranza, racconto loro cosa ho vissuto io e che cosa sono riuscito a ottenere.