![]() |
Pregare con i rifugiati: Domenica delle Palme a Beirut Beirut, Domenica delle Palme, 1 aprile 2013 – Doveva essere un giorno di primavera come questo, luminoso e assolato, quando, molto tempo fa, Gesù è entrato a Gerusalemme, in quella che oggi noi cristiani chiamiamo Domenica delle Palme. La settimana scorsa in Libano, durante la processione intorno alla chiesa di S Joseph a Beirut, i fedeli – soprattutto lavoratori domestici provenienti da Filippine, Sus Sudan e Sri Lanka – agitavano i loro ramoscelli di olivo. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati: il vero volto della pace Caracas, 1 gennaio 2013 – Recentemente, il governo colombiano ha iniziato le trattative di pace con il più grande gruppo di guerriglia di sinistra, le FARC; questa ultima iniziativa arriva quasi dieci anni dopo un processo analogo che ha coinvolto i gruppi paramilitari di destra. Ma certamente la costruzione di una vera pace in America Latina richiede la partecipazione delle vittime dei conflitti armati in Colombia. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati a Nairobi Nairobi, 1 dicembre 2012 — I rifugiati urbani a Nairobi vivono ai margini della società, non hanno il diritto di lavorare legalmente e lottano per sopravvivere in una città già sovrappopolata. In fuga dalla violenza, dall'instabilità politica e dalla siccità, i rifugiati finiscono a vivere in zone economicamente depresse, nel tentativo disperato di trovare un posto da chiamare casa, in cerca di ospitalità in un Paese ignoto. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in Australia Sydney, 1 novembre 2012 — L'ufficio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Sydney si trova presso una parrocchia dei gesuiti in un quartiere povero. Ogni giorno la parrocchia dà assistenza a molte centinaia di persone senza dimora che vengono alla mensa. Il nostro ufficio si trova proprio sopra i locali della mensa. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in Giordania Amman, 1 settembre 2012 – Gli iracheni hanno cercato rifugio in Giordania per decenni, arrivando qui per fuggire anni di guerre ricorrenti, tensioni interne e difficoltà economiche. Nonostante la situazione nel loro Paese sia leggermente più stabile, gli iracheni di diversi gruppi religiosi e etnici continuano ad arrivare, in cerca di sicurezza e dell'opportunità di costruire una vita più dignitosa per sé e per le loro famiglie. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in Uganda Boston, 1 agosto 2012 — Mentre eravamo in viaggio verso Morobi nel nord dell'Uganda, Lodu mi ha detto che Flabius, il capo catechista del villaggio, ha perso una figlia. "Probabilmente non sarà al seminario, Padre. Era la sua unica figlia". Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati nel Regno Unito Londra, 1 luglio 2012 — Visitando il centro di detenzione vicino all'aeroporto di Heathrow, fuori Londra, lo staff e i volontari del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati accompagnano i richiedenti asilo che hanno ricevuto un diniego, in una dimensione pastorale, cercando di valorizzare la loro dignità e di rafforzare la loro determinazione a rimanere forti davanti a così tanta incertezza. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati nella Repubblica Dominicana Tierra Nueva, 1 giugno 2012 – All'inizio dell'incontro siamo solo in tre. Margarita, il capo gruppo, si scusa perché non ha nulla da offrirci. Mercedes, una suora della comunità di Vedruna, e io siamo seduti su sedie di plastica fuori dalla chiesa e ascoltiamo Margarita che ci racconta della settimana. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in Sri Lanka Vavuniya, 1 maggio 2012 — In Sri Lanka la guerra è finita il 18 maggio 2009. Si stima che oltre 300mila persone siano state costrette alla fuga, dopo aver perso quasi tutto a causa della guerra, e che solo nell'ultima fase del conflitto ci siano state tra 40mila e 140mila vittime. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in India Washington DC, 1 aprile 2012 – Il popolo Chin nello Stato di Mizoram, India, vive in una situazione di protratta migrazione forzata in un contesto urbano e affronta scoraggianti difficoltà rispetto alla protezione, al sostentamento alla salute e all'istruzione. Molti di loro vivono lì da tempo, ma nuovi rifugiati continuano ad arrivare a Mizoram, tra cui molti giovani che fuggono dalla leva obbligatoria dell'esercito birmano. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in Cambogia Phnom Penh, 1 marzo 2012 – Prima che Mohammed fuggisse da Burma, veniva fermato spesso dalle autorità mentre andava a scuola e veniva mandato a lavorare in campi militari. Lì veniva costretto a cucinare, pulire e trasportare pesanti materiali da costruzione e veniva punito quando i suoi carcerieri non erano soddisfatti del suo lavoro. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in Congo Goma, 1 febbraio 2012 — Circa due milioni di persone vivono da sfollati interni nella Repubblica Democratica del Congo, dopo aver dovuto lasciare le proprie case a causa di conflitti armati. Qui la situazione è caratterizzata a una cronica e crescente violenza sessuale e di genere contro le donne e le ragazze. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati dalla Colombia Caracas, 1 gennaio 2012 – Quando Ana e José sono arrivati in Venezuela, si sono sentiti persi. Anche se la cultura era simile alla loro, sentivano che c'erano comunque delle differenze sostanziali. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati: lo spirito dell'accompagnamento Ginevra, 1 dicembre 2011 — I membri dello staff dell'ufficio internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, specialmente quelli che non visitano regolarmente i servizi sul campo, non hanno "normali" rapporti con i migranti forzati, come accade al resto dei collaboratori del JRS. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati musulmani ahmadi Sommario: Bangkok, 1 novembre 2011 – I rifugiati musulmani ahmadi sono stati costretti a fuggire dal Pakistan a causa di una persecuzione religiosa. Agosto è stato un mese particolarmente impegnativo e felice perché quest'anno coincideva con il Ramadan, il mese islamico del digiuno. Durante il Ramadan, I musulmani non possono mangiare né bere durante le ore diurne, una vera impresa nel clima torrido della Camboglia. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati somali Nairobi, Kenya, 1 ottobre 2011 – Dall'inizio della carestia e della crisi alimentare nel Corno d'Africa lo scorso luglio, decine di migliaia di rifugiati sono fuggiti dalla Somalia, la maggior parte diretti in Kenya e in Etiopia. Marciano per giorni e persino per settimane. Alcuni non sopravvivono al viaggio; altri perdono lungo la strada membri della famiglia, oppure sono costretti a lasciarli indietro. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati in Siria Aleppo, 1 settembre 2011 – Dai primi mesi di quest'anno, la situazione in molti Paesi arabi (come Tunisia, Egitto, Yemen, Libia, Siria, Bahrein) è cambiata sostanzialmente — in gran parte a causa di movimenti politici popolari. Questo non solo ha portato a cambiamenti di regimi politici e a scontri sanguinosi, ma ha anche aumentato il numero delle migrazioni forzate. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati: l'opportunità dell'istruzione Washington DC 1 agosto 2011 – I rifugiati non lasciano il loro Paese solo perché la situazione è difficile, ma fuggono perché la loro vita è in pericolo e non hanno alcuna possibilità di cambiare le cose. Sono guidati dalla speranza nel cercare nuove opportunità, non solo per se stessi, ma per i loro figli. Segue >>> |
![]() |
Pregare con i rifugiati iracheni (1 febbraio 2011) Più di un milione e mezzo di rifugiati iracheni hanno cercato rifugio nei Paesi confinanti, in particolare in Siria e Giordania, e il JRS ha inaugurato progetti in questi Paesi per accompagnare e servire questa popolazione e i suoi numerosi bisogni. Segue >>> |
























